Disturbo di Panico e Attacco di Panico

Che cos’è un Attacco di Panico?

L’Attacco di Panico è la comparsa improvvisa di un’intensa paura che raggiunge il picco nel giro di pochi minuti, durante i quali la persona può presentare diversi sintomi, sia fisici che cognitivi (non tutti i sintomi vengono necessariamente provati nello stesso momento, alcuni compaiono in concatenazione ad altri): palpitazione e tachicardia, intensa sudorazione, tremori, sensazione di soffocamento, sensazione di “fame d’aria”, dolore o fastidio al petto, nausea o disturbi addominali, sensazioni di vertigini , instabilità, “testa leggera” o svenimento, brividi di freddo o vampate di calore, sensazione di torpore o formicolio alle mani, sensazione di irrealtà o di essere staccati da se stessi, paura di impazzire, paura di perdere il controllo, paura di morire.

L’Attacco di Panico è quindi un momento di grande spavento e ansia e causa estremo disagio, in una situazione apparentemente innocua e non in grado di per sé di attivare certe reazioni nell’organismo.

Gli Attacchi di Panico sorgono in un momento di particolare stress per la persona. I fattori stressanti possono essere fisici (includendo la presenza di malattie fisiche osservabili, come insonnia cronica, abuso di sostanze..) oppure psicologici (es. lutti, divorzi, traumi, problemi lavorativi, problemi familiari…).

Dopo un certo numero di Attacchi di Panico ricorrenti la persona inizia a mettere in atto i classici comportamenti di evitamento; per cui la persona inizia ad evitare le situazioni che più frequentemente le causano Attacchi di Panico. Vi è una significativa alterazione disfunzionale del comportamento collegato agli attacchi, per esempio la persona può evitare di fare esercizio fisico per non mettere il proprio corpo in una situazione di attivazione che potrebbe portare ad un attacco, oppure la persona tende ad evitare situazioni non conosciute.

Inoltre è presente una paura ricorrente che si possa ripresentare un attacco di panico e un timore eccessivo per le conseguenze (per esempio, la persona teme di “impazzire”, di morire, di perdere il controllo o di avere un attacco cardiaco): in questo caso si può parlare di Disturbo di Panico.

Questi evitamenti, che nei casi più gravi possono essere presenti in grande numero, causano un significativo disagio nella persona e la portano piano piano a ritirarsi dalla vita sociale e dalle attività, provocando un abbassamento significativo della qualità della vita.

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